Di recente ho letto un articolo pubblicato da Fior di Risorse - organizzazione che si definisce "un gruppo di aggregazione dei decision maker"- circa "La leadership creativa". Si tratta di una intervista a Laura Barbero Switalsky, docente presso l'International Centre of Studies in Creativity al Buffalo State College (N.Y.) nonché professionista impegnata nella consulenza alla crescita ed evoluzione delle organizzazioni in qualità di Partner di Darwing Assoc di Buffalo.
L'intervista è un "botta risposta" a delle domande chiave che ben descrivono quando un leader è (o viene intercettato come) tale e quali sono i giusti strumenti per dar forma a progetti partendo dalla creatività "indotta". Mi si conceda quest'ultimo attributo in quanto fra le righe dell'articolo si deduce che quanto più un leader riesce a trasferire al suo team (attraverso l'uso di più mezzi) la propria capacità creativa, tanto più la sua posizione si definisce e viene riconosciuta come guida.
Naturalmente non è sempre semplice "guidare" e dare l'esempio -ci vuole tantissimo autocontrollo ed enormi capacità di lettura critica del proprio operato in un'ottica di miglioramento continuo!- ma Laura spiega in poche parole i trucchi per non fallire.
Buona lettura!

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