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domenica 8 dicembre 2013

Presentare presentandosi


Presentare qualcosa non è mai facile, specialmente quando le attese sono alte e quando il pubblico è esigente. Tanti fattori influenzano l'esposizione ed anche se una presentazione è ben programmata, può esserci sempre un elemento deviante. Gli esperti "public speaker" sanno come gestire le situazioni difficili, ma anche loro preparano le esposizioni. Pochissimi sono quelli che riescono a condurre un discorso efficace senza alcuna pianificazione. Sono però anche coscienti degli enormi rischi che corrono: è molto facile infatti trasferire una immagine distorta e perdere la fiducia degli ascoltatori.
Le dinamiche che si creano nei rapporti sono tante e talvolta succede che il pubblico ami più uno speaker fallace ma genuino piuttosto che un professionista della parola.

Una esposizione è fatta di tre momenti fondamentali che sono la presentazione di se stessi, del progetto, delle conclusioni. Se questi tre passaggi non sono sintetici e connessi fra loro allora l'esposizione risulta non efficace. Il pubblico viene aiutato a percepire le armonie fra questi tre momenti ed il loro contenuto attraverso il linguaggio non verbale -che gioca un ruolo importantissimo e che è la chiave per entrare in rapporto con gli ascoltatori.

Esistono delle formule più o meno efficaci per presentare, ma cosa rende veramente la propria esposizione buona è il non aver timore di mostrare se stessi! Il palco non amplifica solo la voce, ma anche la propria personalità e indole.

Alle volte capita che pensiamo di aver sbagliato un'esposizione e crediamo che il progetto non possa aver un seguito per colpa nostra. Però è anche successo di ricevere telefonate di complimenti -quando meno me lo aspettavo- unite all'invito a proseguire il lavoro.
Quindi....l'arte oratoria ha delle regole, ma non snaturiamo la nostra personalità in virtù di esse!


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