Perché abbiamo la tendenza ad affrontare imprese impossibili? Per oltrepassare i limiti, scoprire, crescere, misurarsi, rivelare, dimostrare, avvalorare un credo.
Per nostra natura non accettiamo di essere infallibili: non accettiamo la sconfitta. Un progetto infatti nasce con la convinzione che lo scopo possa essere raggiunto. Raggiungendo l'apparentemente irraggiungibile dimostriamo che quelli che sembravano limiti in realtà non lo erano. Colui che riesce a realizzare quello che altri non sono stati in grado di fare rivela la nostra supremazia di genere -e spesso a costo di enormi perdite! Pertanto lo scopo di un progetto non è detto che sia irraggiungibile se alla prima prova risulta essere non realizzabile.
Anche io ho fortemente creduto in progetti che nella mia testa erano fattibili, ma condizioni al contorno non favorevoli non ne hanno permesso la realizzazione. Credulità del principiante?...No! era forte convinzione e volontà!
Però, nonostante il mancato raggiungimento dello scopo, ogni progetto porta dei benefici -talvolta non ben misurabili- che si chiamano esperienza e che accrescono la conoscenza (ciò che alcuni chiamano "arsenale").
I progetti successivi aventi stesso scopo, riusciranno proprio in virtù della combinazione di:
Ho portato avanti un progetto in cui ero accompagnato da persone che credevano in me, che credevano nell'obiettivo e che erano disposte anche loro a sacrifici pur di vederlo realizzato. Abbiamo insieme attraversato difficoltà ed ho contribuito a dare le spinte per proseguire. Ma questo non sarebbe potuto accadere se le persone vicino a me non avessero creduto, accettato e condiviso la mia visione. Questa è la componente di volontà.
Purtroppo situazioni fortemente sfavorevoli e continuative hanno fatto si che il progetto non potesse essere portato a termine. Ho ascoltato attentamente le stesse persone con le quali cominciammo il cammino ed ho rivalutato la reale fattibilità del progetto, cambiando il punto di vista. Questa è la componente di esperienza di "gioco di squadra".
Dalle nuove analisi, ho visto anche io che la strada non era più percorribile, quindi ho condiviso l'ipotesi di interrompere il progetto. Questa è la componente di conoscenza frutto dei trascorsi -e consapevolezza!.
Benefici della fine? Arsenale notevolmente aumentato! ovvero: il primo esempio di amore per un progetto infattibile, non è quello che scoraggia i successivi ma è ciò che li rende più perfetti.
Per nostra natura non accettiamo di essere infallibili: non accettiamo la sconfitta. Un progetto infatti nasce con la convinzione che lo scopo possa essere raggiunto. Raggiungendo l'apparentemente irraggiungibile dimostriamo che quelli che sembravano limiti in realtà non lo erano. Colui che riesce a realizzare quello che altri non sono stati in grado di fare rivela la nostra supremazia di genere -e spesso a costo di enormi perdite! Pertanto lo scopo di un progetto non è detto che sia irraggiungibile se alla prima prova risulta essere non realizzabile.
Anche io ho fortemente creduto in progetti che nella mia testa erano fattibili, ma condizioni al contorno non favorevoli non ne hanno permesso la realizzazione. Credulità del principiante?...No! era forte convinzione e volontà!
Però, nonostante il mancato raggiungimento dello scopo, ogni progetto porta dei benefici -talvolta non ben misurabili- che si chiamano esperienza e che accrescono la conoscenza (ciò che alcuni chiamano "arsenale").
I progetti successivi aventi stesso scopo, riusciranno proprio in virtù della combinazione di:
- conoscenze
- esperienze
- volontà
- situazioni favorevoli
Ho portato avanti un progetto in cui ero accompagnato da persone che credevano in me, che credevano nell'obiettivo e che erano disposte anche loro a sacrifici pur di vederlo realizzato. Abbiamo insieme attraversato difficoltà ed ho contribuito a dare le spinte per proseguire. Ma questo non sarebbe potuto accadere se le persone vicino a me non avessero creduto, accettato e condiviso la mia visione. Questa è la componente di volontà.
Purtroppo situazioni fortemente sfavorevoli e continuative hanno fatto si che il progetto non potesse essere portato a termine. Ho ascoltato attentamente le stesse persone con le quali cominciammo il cammino ed ho rivalutato la reale fattibilità del progetto, cambiando il punto di vista. Questa è la componente di esperienza di "gioco di squadra".
Dalle nuove analisi, ho visto anche io che la strada non era più percorribile, quindi ho condiviso l'ipotesi di interrompere il progetto. Questa è la componente di conoscenza frutto dei trascorsi -e consapevolezza!.
Benefici della fine? Arsenale notevolmente aumentato! ovvero: il primo esempio di amore per un progetto infattibile, non è quello che scoraggia i successivi ma è ciò che li rende più perfetti.

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